Paura d’amare

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Frasi scritte ridondanti di emozioni
davano linfa ad un amore pulsante
di onde tempesose.
Sentieri grigi di paure
venivano percorsi con timori
soffocati da enormi palpiti...
Alzando gli occhi si
scrutavano vette apparentemente 
irraggiungibili che nella loro
desolazione davano un perchè.
Baci e lacrime di paura si
fondevano in un sentimento
omertoso agli occhi della gente.
Una lotta impari sembrava vinta
come un battello che era uscito
indenne dalla tormenta.
Poi il nulla... tutto si spezza d'improvviso
rimanendo in un desertico paesaggio.
l'anima è ferita da una bugia o dalle paure
che hanno avvelenato un amore che sapeva
di ciliegio in fiore.
Il tutto si è trasformato in fiele avvelenata...
Addio mosaico nato all'alba
e morto in un maliconico tramonto.


Sbirciando un passato

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Sinfonie silenti cullano pensieri
che timidi si nascondono dentro un animo
affamato di un passato mai sopito.
la risacca marina culla ritratti
sbiaditi dal tempo che arpeggia
avidamente i fili del destino.
Istanti creano un fermo immagine
tanto sporadico quanto reale.
Una amicizia che sembrava vera
si dissolve come la nebbia...
un amore vissuto lascia
una amarezza che si specchia nel viso
di un pierrot...un pierrot
che avrà una eterna lacrima per amica.

“Lettera dai sogni”

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Sussurri anonimi riecheggiano dentro
palpiti silenti di armonie confuse.
Storie fotografate fanno diventare
un buio all'alba come un quadro infuocato.
Si sente dentro un ricordo lontano
che sà di triste malinconia.
Gli occchi scrutano svariati volti
nelle giornate a seguire che
avidamente cercheranno carezze
ma soltando uno somiglierà ad un pierrot.
Esso in solenzio piangerà
lacrime che sanno di rimpianti
intrisi di sogni vissuti ma
sopiti ormai da tanti dubbi
stroncati da una sola certezza...
sapere che tu non hai mai amato abbastanza.

“Addio non voluto”

frasi-amicizia

Caso o fato che sia
le nostre anime si incontrarono.
Giovani anni da vivere erano i tuoi
maturi e un po’ vissuti i miei.
Lo stesso dolore ci accumunava
dentro un fondo dove inermi
si raschiava il fondo.
I tuoi pianti ascoltavo nella notte
la mia delusione percepivi nelle giornate
e noi ad aiutarci
senza rendecene conto.
Solo la nostra voce ci teneva in piedi
ed io ti perdonai per avermi fatto del male
per una tua paura che ho capito e giustificato.
Un mio scritto onorava il nome tuo
con parole sentite e vere.
Ti donavo segni dei mie piccoli successi
letterari che tanto amavo
e tu li accettavi con grande gioia.
Complici di una vera amicizia nata per gioco
ci incontrammo io felice per te
perchè avevi trovato l’amore
che i tuoi grandi occhi meritavano.
Lo stesso fu per me…ci completammo.
Poi pian piano come nella nebbia
ho perso la tua immagine
che lentamente sfocandosi è sparita.
Con amarezza ho capito che
forse ero io a credere in te
in una amicizia forse unilaterale
che fa male come aver perso
un pezzo di cuore.
Forse non meritavo le tue attenzioni…
Forse non meritavo la tua amicizia…
ma di sicuro non meritavo il tuo inganno.

“Amore a metà” 



L’autunno con il suo grigiore ha preso il soprevvento

tra l’incedere di alberi sfogli

che profumano di una silenziosa malinconia.

La nostalgia è una triste compagna

che avidamente si aggrappa alle amarezze del cuore

palpitante per un recente passato.

La mente vola tra stelle cadenti e baci furtivi…

tra sorrisi rubati e promesse non mantenute.

Una panchina piange una desolazione impensabile

tra abbracci e sguardi ormai dimenticati.

Un cuore ormai sbiadito risulta cancellato

e con esso due nomi ormai impronunciabili.

Ieri germogliava un amore…

oggi è appassito con tutta la sua ipocrisia e paura

mai spezzata e mai superata per un sentimento

che forse non risiedeva del tutto nel suo cuore…